L'opera rappresenta San Girolamo penitente nel deserto, eseguita da un anonimo pittore lombardo del XVI secolo. Realizzata in olio su tavola e con dimensioni di cm 179x113,5, l'opera presenta un'interessante impaginazione del santo inginocchiato al cospetto di una croce, con un leone all'interno di una caverna.
L'iconografia del santo, ampiamente utilizzata nella tradizione artistica occidentale, qui si combina con la descrizione minuziosa della natura circostante, caratteristica della pittura lombarda dell'epoca. La scena è arricchita da una varietà di fiori e arbusti, con dettagli della veste del santo che evidenziano un virtuosismo tecnico piuttosto che una vera e propria aderenza al naturalismo.
Particolare rilievo merita la rappresentazione del leone, che emerge dall'oscurità della caverna creando un contrasto significativo. La parte alta del dipinto è ricca di elementi naturali, presentando rocce e vegetazione con uno stile naturalistico. La tensione del corpo di San Girolamo è enfatizzata dalla resa luminosa delle sue braccia e gambe, mentre l'intero lavoro manifesta le caratteristiche distintive della pratica pittorica lombarda del Cinquecento.
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Pandolfini
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