

20 mag 2026·62 lotti
Firenze accoglie il prossimo appuntamento dedicato ai <strong>Dipinti Antichi</strong>, con opere destinate all’incanto il <strong>19 maggio 2026</strong>. La vendita propone una selezione di eccezionale qualità e varietà, realizzata su diversi supporti—tavola, tela, rame e pietra di paragone—testimoniando la ricchezza delle tecniche pittoriche tra Medioevo e piena età moderna.
Il percorso cronologico copre i secoli dal <strong>XIV</strong> al <strong>XVIII</strong>, con una particolare attenzione ai soggetti narrativi e alle differenti scuole artistiche, italiane e straniere. Tra i punti di forza spicca una rara tavola veneziana di fine Trecento del <strong>Maestro di Teplice</strong>, raffigurante <em>Cristo benedicente e i santi Pietro e Paolo ( ? )</em>, accanto a una <em>Madonna con Bambino e santi</em> di <strong>Lorenzo Costa</strong>. Di notevole impatto anche il capolavoro di <strong>Giovanni Battista Benvenuti</strong>, detto <strong>l’Ortolano</strong>, con <em>Sant’Antonio da Padova</em>.
La sezione cinquecentesca e seicentesca offre ulteriori occasioni di grande interesse: un <em>San Girolamo</em> su tavola di grandi dimensioni, ricondotto a un pittore lombardo attivo nel pieno XVI secolo; il <em>Ritratto di Annibale Visconti</em> di <strong>Vittore Ghislandi</strong>, detto <strong>Fra Galgario</strong>; e, tra le tele fiorentine del Seicento, <em>Santa Margherita con il drago</em> di <strong>Felice Ficherelli</strong> (detto il Riposo), <em>Allegoria della Temperanza</em> di <strong>Mario Balassi</strong> e <em>San Benedetto tra i rovi</em> di <strong>Matteo Rosselli</strong>. Completa il quadro una grande tela firmata e datata di <strong>Luca Giordano</strong> con <em>Cristo e l’Adultera</em>, oltre a opere di <strong>Giovanni Battista Spinelli</strong> e <strong>Matteo Rosselli</strong>.
Particolarmente suggestive risultano anche le <em>Vedute fantastiche di città fluviali</em> di <strong>Gherardo e Giuseppe Poli</strong> e una straordinaria tela con <strong><em>Piazza dei Miracoli e la Torre di Pisa</em></strong>, eseguita da un pittore toscano nel corso del pieno Settecento. A completare la proposta, figurano pezzi di piccole dimensioni e su materiali preziosi, tra cui una pietra di paragone di <strong>Alessandro Turchi</strong> (detto l’Orbetto), un rame con prestigiosa attribuzione a <strong>Giovanni Lanfranco</strong> e tre tavolette da soffitto dipinte con oro a conchiglie dalla <strong>bottega di Andrea Mantegna</strong> a Mantova.
Un catalogo pensato per chi ricerca qualità, rarità e coerenza storico-artistica: un’occasione concreta per collezionisti e appassionati di approfondire la propria raccolta con opere provenienti, per la maggior parte, da prestigiose collezioni private. Il Dipartimento è inoltre a disposizione per valutazioni confidenziali e riservate, contattando <strong>dipintiantichi@pandolfini.it</strong>.
Generato con Artness AI

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