Il dipinto, attribuito a un artista attivo nella corte di Rodolfo II di Praga tra il XVI e il XVII secolo, raffigura 'Psiche scopre l'identità di Amore'. Si tratta di un'opera realizzata in olio su tela, con dimensioni pari a cm 213,5x165.
L'opera illustra il momento cruciale della narrazione di Apuleio, nella quale Psiche, sollevando il velo del mistero, rivela la vera identità del suo amante, Amore. L’intensa espressività del soggetto è accentuata dalla resa plastica della figura di Psiche e dall’atmosfera scenografica che caratterizza il dipinto, in cui si fondono elementi della tradizione veneto-emiliana e del manierismo fiorentino.
Il dipinto si presenta in buone condizioni di conservazione. Le caratteristiche estetiche sono rafforzate da analoghi stilistici con i lavori di elementi di spicco come Barthlomeus Spranger e Hans von Aachen. La tela mostra evidenti collegamenti con l'ambiente artistico dell’epoca, riflettendo l'influenza delle meraviglie della Wunderkammer voluta da Rodolfo II, che incoraggiò un fervente scambio culturale e creativo.
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