La scultura antropomorfa qui presentata, attribuita al popolo Zande, è realizzata in legno con una densa patina nera ed elementi decorativi in vetro e metallo. Misura 30 cm in altezza e proviene da una ex collezione privata degli anni '70.
L'opera si caratterizza per un impianto astratto, con una testa a prisma triangolare sostenuta da un corpo cilindrico. Il corpo è adornato da bullette di ferro di tipo occidentale e da grossi anelli di piattina. Gli occhi sono formati da perline di vetro bianco, mentre gli orecchini sono in rame.
È interessante notare che queste statuine erano utilizzate in riti di una setta, conosciuta come Mani, attiva nel popolo Zande fin dagli anni '20. Funzionavano come talismani protettivi contro malattie e stregonerie, oltre a favorire la caccia e la fecondità.
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Provenienza
Ex collezione privata (anni ’70);<br>Collezione privata;
Bibliografia
FELIX MARK LEO, 100 Peoples of Zaire and their sculture: Zande, pagg. 202 -203, Bruxelles 1987 (Yanda) (201);<br>CORNET JOSEPH, Art de l’Afrique noire au pays du fleuve Zaire, Bruxelles 1972, pagg. 302 -310 (109);<br>KERCHACHE JAQUES & PAUDRAT JEAN-LOUIS & STEPHAN LUCIEN, L’Art africain, Paris 1988, Mazenod Editions, pagg. 438, fig. 647 (273);