Zaha Hadid (1950–2016), Seduta modulare modello “Z-Play”. Oggetto da arredo progettato e datato 2002, con dimensioni complessive 40 × 70 × 72 cm. La descrizione tecnica indica una produzione riferibile a circa il 2000. La struttura è realizzata impiegando schiume a densità differenziate e rivestimento in ecopelle, secondo un’architettura per moduli coerente con l’impostazione progettuale dell’opera.
L’insieme si caratterizza per la composizione modulare della seduta, pensata per configurazioni articolate e per un comfort determinato dalla stratificazione dei materiali espansi a diversa densità. Le informazioni di contesto riportano riferimenti bibliografici dedicati ai linguaggi di architettura, design e arte, nonché contributi specifici su “Interni”.
Dal punto di vista documentale, sono indicati riferimenti in: AA. VV., “L’Età dei linguaggi. Sawaya & Moroni: 25 anni di ricerca tra architettura, design e arte” (2009, p. 48), “Interni” n. 12 (dicembre 2009, p. 55) e The Washington Post, inserto “Home” del 9 maggio 2002 (p. H5). Non risultano ulteriori dati su firma, timbri o provenienza; è segnalata la condizione “Venduto”. Assoggettato ad IVA 22%.
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Bibliografia
AA. VV. <i>'L’Età dei linguaggi. Sawaya & Moroni: 25 anni di ricerca tra architettura, design e arte'</i>, 2009, p. 48<br><i>Interni</i>, no. 12, dicembre 2009, p. 55<br>The Washington Post, inserto <i>'Home'</i> del 09 Maggio 2002, p. H5