Scultura bifacciale in avorio, datata al XIX secolo. L’oggetto presenta dimensioni complessive di 22 × 11,8 × 10 cm (altezza × larghezza × profondità) e un peso di 2.253 g. L’attribuzione materiale indica avorio di elefante, con riferimento a Elephas maximus Linnaeus (1758) oppure Loxodonta africana Blumenbach (1797), secondo quanto riportato nella scheda.
La scultura è intagliata con iconografia bifronte, raffigurante figure o divinità storiche rese attraverso due volti speculari o comunque accostati su lati differenti. La modellazione richiama schemi figurativi di tradizione antica e simbolica, con possibili influenze stilistiche descritte come combinazione di tratti artistici persiani e greci arcaici. Sono menzionate inoltre possibili affinità con tipologie di testa di produzione cipriota in terracotta (circa dal VI secolo a.C. fino all’epoca romana), in relazione alle caratteristiche formali.
Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. Il lotto risulta accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici. È inoltre indicata la necessità di movimentazione secondo quanto previsto dalla documentazione, con disponibilità alla vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. Eventuali iscrizioni alla base sono segnalate come elemento potenzialmente rilevante, pur non essendo fornita una traduzione.