Icona pettorale raffigurante l’allegoria della Trinità, realizzata nel XIX secolo e ottenuta mediante fusione in bronzo. Le dimensioni sono pari a 10 × 6,5 cm (altezza × larghezza), con peso di 91 g. L’opera presenta una composizione inserita all’interno di un clipeo, in cui una scena di ospitalità richiama il tema veterotestamentario della visita degli angeli ad Abramo, reinterpretato in chiave simbolica come rappresentazione della Trinità, con l’allusione a Padre, Figlio e Spirito Santo.
Nella zona superiore è raffigurato il Mandylion di Edessa. La resa iconografica si colloca nel linguaggio proprio delle icone legate alla tradizione dei Vecchi Credenti russi, caratterizzate da manufatti generalmente di piccole dimensioni destinati alla devozione privata e realizzati in serie a partire dal XVII secolo. In questa tipologia, l’impostazione della scena e la presenza del Mandylion concorrono a delineare un programma figurativo di natura dottrinale e devozionale, con impianto simbolico e riferimenti cristologici.
Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti commisurati all’uso nel tempo. L’oggetto risulta non attivo. Eventuali elementi di finitura e le condizioni di superficie sono coerenti con fenomeni di ossidazione e con l’andamento dell’usura tipica di manufatti destinati a essere impiegati e maneggiati nella devozione.