Manufatto religioso raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente, iconografia ortodossa di tradizione simbolica. Realizzato nel XIX secolo, l’oggetto è eseguito in fusione in bronzo e arricchito da smalti policromi; si presenta come “icona da viaggio”, con dimensioni contenute (altezza 10 x larghezza 9 cm) e peso di 204,3 grammi.
La composizione riprende il motivo del roveto che brucia senza consumarsi, riferimento veterotestamentario associato, nella lettura cristiana, alla Vergine Maria quale ricettacolo del fuoco divino preservando l’integrità. La raffigurazione si colloca nell’area delle iconografie legate alla protezione e alla devozione, con valenze interpretative connesse al simbolo del “fuoco” e della salvaguardia.
L’uso di smalti policromi conferisce un’articolazione cromatica tipica delle icone di piccole dimensioni destinate alla devozione privata. Dal punto di vista materiale, l’icona è segnalata come “in buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo”. Non risultano ulteriori indicazioni su firma, timbri o ulteriori marcature. Provenienza: Carlo Maria Biagiarelli Antiquario, Roma.