L'opera di Wilhelm von Pluschow, datata tra gli anni 1900 e 1910, è una stampa all'albumina di dimensioni cm 22,3 x 16,8. Questa tecnica è caratterizzata dall'utilizzo di albumina, una sostanza proteica, per la sensibilizzazione della carta fotografica.
La composizione evidenzia una particolare abilità nella resa dei contrasti luminosi e nella cattura dei dettagli, tipici della fotografia di inizio XX secolo. L'opera si distingue per la qualità della stampa, contribuendo a valorizzare il soggetto ritratto.
In termini di stato di conservazione, si segnala una superficie ingiallita con lievi unghiature visibili solo sotto luce radente, oltre a delle ammaccature nell'area centrale superiore con perdite di pigmento. Il margine superiore presenta ammacchiature minime. La presenza di una matita blu con il timbro del fotografo al verso contribuisce alla certificazione della paternità dell'opera.