Quest'opera, attribuita a Jean Baptiste Joseph Wicar, è databile tra la fine del XVIII secolo e mostra una lunghezza di mm. 156 e una larghezza di mm. 180. Essa è eseguita in carboncino su carta bianca vergellata e filigranata, incollata su un supporto del XX secolo.
Il disegno potrebbe ricollegarsi al periodo fiorentino dell'artista, collocabile tra il 1786 e il 1793, durante il quale Wicar realizzò numerosi schizzi e studi basati su opere e affreschi degli appartamenti di Palazzo Pitti.
Le condizioni dell'opera mostrano quattro angoli ritagliati, ma complessivamente la Conservazione appare adeguata per un'opera del periodo. Questa creazione rappresenta un importante esempio dell'attività del Wicar in questo periodo, confermando la sua dedizione all'interpretazione della tradizione artistica fiorentina.