L'opera presentata, attribuita a Viviano Codazzi, è una coppia di dipinti ad olio su tela, databili intorno al 1640, realizzati durante il soggiorno del pittore a Napoli. Ciascun pezzo misura cm 110x116,5 (cornice cm 127x133) e rappresenta delle fantasie architettoniche che evidenziano la maestria dell'autore nel creare illusioni prospettiche e complessi scenari architettonici.
La qualità artistica delle opere è notevole, caratterizzata da un'accurata definizione dei dettagli architettonici e dall'uso sapiente della luce, che rende l'ambientazione vivace e dinamica. La collaborazione con Domenico Gargiulo, noto per l'inserimento di figure nelle composizioni di Codazzi, è evidente e contribuisce a conferire anche a queste opere una vitalità ineguagliabile. Le figure rappresentate sono firmate dal Gargiulo, evidenziando così il dialogo tra i due artisti.
L'opera è in ottimo stato di conservazione e non presenta restauri invasivi. È corredata di evidenze di provenienza, inclusa la dichiarazione di autenticità rilasciata da C. Gasparrini nel 1984. Questo lotto è stato acquisito tramite la vendita di William Doyle Galleries nel 1980, consolidando la sua rilevanza nel mercato dell’arte.
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Provenienza
Vendita William Doyle Galleries Inc., New York, 24 settembre 1980, Evening Painting Sale, lotto 165 (unito con AL 24 come documentato in una fotografia presso la Frick Library); mercato dell’arte, Roma (Galleria Gasparrini, Roma, 1981); da cui acquisiti dall’attuale proprietario dal 1984
Bibliografia
Chaucer, 1981, cat. 10 (Codazzi e Gargiulo); Briganti, 1983a, cat. 31, p. 691, ripr. p. 718 (Codazzi e Gargiulo); Marshall, 1988, p. 31, note 47, pl. 31a (Luciano); D. R. Marshall, <i>Viviano and Niccolò Codazzi and the Baroque Architectural Fantasy</i>, Jandi Sapi, Roma 1993, pp. 463, 464 ripr.<br>Dichiarazione di autenticità (Codazzi e Gargiulo) C. Gasparrini, Gasparrini Autiquari, Roma 1984