Attribuito a Vittorio Zecchin (1878–1947), Calice modello n. 1589 CV, eseguito circa nel 1925. L’oggetto è realizzato in vetro soffiato, con dimensioni complessive di 33 x 17 x 17 cm. La superficie presenta un bordo con ondulatura a “piattino”, attribuibile al processo di raffreddamento del vetro in tempera: dopo la lavorazione in forno, il materiale viene riportato gradualmente a temperatura ambiente per stabilizzare la struttura molecolare ed evitare rotture. Il decoro è costituito da applicazione in vetro a filo blu trasparente.
La decorazione in vetro a filo conferisce un ritmo ornamentale coerente con le caratteristiche formali della produzione muranese di area artigianale avanzata. Alla base è presente una firma all’acido “CVM (coronata)”. Il manufatto reca inoltre un’indicazione dell’officina, “M.V.M. Cappellin & Co., Murano, Italia”.
Per la provenienza, il lotto proviene da una distinta collezione privata, Venezia, Italia. Si segnala la referenza bibliografica a M. Barovier, C. Sonego, “Vittorio Zecchin: I Vetri Trasparenti per Cappellin e Venini”, Skira, 2017, p. 76, relativa al modello. Stato di conservazione: invenduto.
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Provenienza
Da una distinta collezione privata, Venezia, Italia
Bibliografia
M. Barovier, C. Sonego, <i>'Vittorio Zecchin: I Vetri Trasparenti per Cappellin e Venini'</i>, Skira, 2017, p. 76 (per il modello)