L'opera, attribuita a Vittorio Matteo Corcos (1859-1933), è eseguita in carboncino e tempera su carta e datata 1908. Le sue dimensioni sono di mm 520x420, mentre in cornice misurano 67x57. Questa realizzazione, tipica dell'artista livornese, evidenzia la maestria nel gioco di chiaroscuro e nel trattamento del soggetto.
Esteticamente, la composizione presenta linee morbide e un uso espressivo dei toni scuri, che conferiscono un'atmosfera intensa e contemplativa all'immagine. La tecnica del carboncino, combinata con la tempera, consente di raggiungere un equilibrio tra sfumature e dettagli, riflettendo le influenze artistiche del periodo in cui l'opera è stata realizzata.
L'opera è firmata e datata in basso a sinistra con la scritta "V. Corcos 1908". Attualmente, si riferisce a un lotto invenduto, mantenendo così il suo stato di conservazione originale.