L'opera 'Allegoria primaverile' è attribuita a Vittorio Grassi (1878-1958), un artista romano attivo nei primi decenni del XX secolo. Realizzata in olio su legno, essa misura cm 263 x 146 ed è databile ai primissimi anni Venti. Questo dipinto rappresenta un unicum nella produzione dell’artista, sia per il soggetto allegorico sia per le dimensioni elaborate del supporto.
Esteticamente, l'opera si distingue per la brillantezza dei colori e la tecnica di divisionismo ispirata a Giacomo Balla, di cui Grassi fu amico. La composizione racchiude una figura femminile, circondata da un abbondante drappo di fiori, con uno sfondo caratterizzato dalla fioritura di oleandri e un tappeto di piccoli fiori bianchi a terra. La luce del giorno gioca un ruolo fondamentale, conferendo a ciascun elemento un’autonomia visiva e favorendo un'immersione armoniosa nel paesaggio naturale.
Il dipinto è firmato in basso a destra 'VITTORIO / GRASSI' e rappresenta una rara testimonianza della ricerca di Grassi sui fenomeni della luce e sul colore. Non è mai stato esposto pubblicamente, eccetto che nello studio dello scultore Torquato Tamagnini, il quale lo acquisì, testimoniando così la sua importanza nella storia artistica del XX secolo. Questo particolare contesto di creazione potrebbe suggerire una potenziale committenza per un ambiente pubblico di rilevanza.