Moneta da 2 lire emessa durante il regno di Vittorio Emanuele III, datata 1926, appartenente alla tipologia conosciuta come 'Fascio'. Coniato in nichel, il pezzo presenta sul recto lo stemma del Regno d'Italia, mentre il verso è caratterizzato dalla presenza del fascio littorio, simbolo del regime dell'epoca.
Le dimensioni di questa moneta sono standard per il periodo, con un diametro di 26 millimetri e un peso di 10 grammi. La moneta è catalogata secondo il Gigante col numero 108, e si presenta in condizioni di qualità 'BB' (Buono), attestandone la rarità nel mercato numismatico.
Il pezzo è privo di riserva ed è stato identificato come invenduto, presentando quindi opportunità per collezionisti in cerca di esemplari significativi del periodo fascista italiano. La provenienza specifica non è menzionata, ma la sua rarità e il suo stato lo rendono un importante esemplare da considerare.