La Lira del 1860, emessa durante il regno di Vittorio Emanuele II, è un esemplare di numismatica in argento, con un peso di 4,98 grammi e un diametro di 23,00 mm. Le caratteristiche iconiche della moneta includono il dritto che presenta la testa nuda del sovrano rivolta a destra, con l'incisore Luigi Gori indicato sotto al collo.
Nel rovescio è rappresentato uno scudo semplice di Savoia coronato, cinto dal collare dell'Annunziata, il tutto racchiuso da due rami d'alloro, simboli di vittoria e onore. La qualità di conservazione è descritta come quasi Fior di Conio (q.FDC), a dimostrazione della cura e della preservazione di questo esemplare nel tempo.
Le citazioni da Cudazzo (1179d) e Gigante (13) attestano la rilevanza storica e collezionistica di questo esemplare. Tale moneta rappresenta un significativo pezzo di storia numismatica, riflettendo la transizione dell'Italia verso l'unità sotto la monarchia sabauda.