Attribuita a Vittorio Emanuele II (1861–1878), la moneta da 20 lire reca una coniazione datata 1865 con zecca indicata a Torino. Il manufatto è realizzato in oro, con peso di 6,44 g e diametro di 21,00 mm. Al dritto è raffigurata la testa nuda del sovrano rivolta a destra; sotto il collo compare la dicitura “FERRARIS”, riferibile all’incisore Giuseppe Ferraris. Sono presenti impronte e resa “a fondi lucenti”, secondo la descrizione del lotto.
Il rovescio presenta uno scudo semplice di Savoia coronato, cinto dal collare dell’Annunziata; l’intero motivo araldico è compreso entro due rami d’alloro. La legenda e gli elementi araldici risultano impostati secondo la tipologia descritta nei dettagli del lotto (“Gigante 9.” e indicazione “SPL”). La moneta mostra inoltre finitura lucente dei campi, coerente con la resa indicata. Per quanto riguarda lo stato di conservazione, nel lotto è riportato come “venduto” senza ulteriori specifiche ulteriori relative a difetti, usure o interventi.