Torino, Stamperia Reale, 1770. In 4°, due volumi. L'opera è concepita con un testo in doppia colonna in italiano e francese, adornata con lo stemma sabaudo ai frontespizi. Presenta lievi fioriture e arrossature. Le legature, in marocchino rosso, sono decorate con impressi in oro; i piatti mostrano una cornice fitomorfa e, al centro, lo stemma coronato di Casa Savoia, affiancato da leoni e sovrastato da un trofeo di bandiere. I dorsi, divisi in quattro nervi, ospitano titolo e fregi di foglie. I tagli sono dorati, segnalando un'accurata manifattura, con qualche spellatura e lievi mancanze.
La pubblicazione originale del testo risale al 1723, con una successiva ripubblicazione nel 1729. L'opera rappresenta un consolidamento del diritto in Italia attraverso una razionalizzazione delle fonti preesistenti. Nel 1770, sotto Carlo Emanuele III, il testo venne ripreso, sebbene fosse già considerato obsoleto a causa delle nuove ideologie dell'illuminismo giuridico. Esemplare donato dal re, come indicato nel foglio di guardia: 'present du Roi 14 Aoust 1770'.