Vitaliano Brancati (dat. 1930), articolo autografo firmato dedicato al pittore Domenico Maria (Mimì) Lazzaro (1905–1968). Il manoscritto si compone di due pagine, corrispondenti a tre facciate, realizzate su un formato descritto come inconsueto. È costituito da due strisce di carta verticali, con dimensioni complessive indicate in 550 × 220 mm. La datazione fornita è riferita all’anno 1930.
Il testo presenta un’analisi puntuale della cifra stilistica e della componente artistica dell’artista, con particolare attenzione alla resa cromatica e alla percezione emotiva delle opere. Tra le note specialistiche riportate emerge una descrizione della “diffusione dei colori forti” e di una “misteriosa lucidità”, interpretata come elemento di solitudine e insieme innocenza. Viene inoltre richiamata la dimensione di “un uomo primitivo che vede il mondo ancora deserto”, precisando che la nozione di deserto riguarda il possesso, “netto e vagamente popoloso”, e non la presenza di oggetti o figure.
L’atto manoscritto risulta firmato dall’autore. Non sono disponibili ulteriori indicazioni puntuali su timbri, firme diverse dalla sottoscrizione o sulla provenienza. Lo stato del lotto è indicato come “VENDUTO”.