Pubblicato a Parigi nel 1760 presso la vedova Quillau, "L'Eneide di Virgilio" rappresenta una traduzione significativa a cura del commendatore Annibal Caro. L'opera è composta da due volumi in formato 8° e include frontespizi incisi e un ritratto di Annibal Caro nel secondo volume.
Ogni libro dell'Eneide è preceduto da vignette calcografiche, mentre le incisioni sono realizzate su disegni di Giuseppe Zocchi, esaltando la valenza artistica dell'opera. La legatura, in pergamena rigida coeva, presenta tagli a spruzzo rossi, conferendo un tocco sofisticato alla presentazione complessiva.
Lo stato di conservazione è adeguato, con evidenza di bruniture normali dovute all'usura del tempo. Tale esemplare è di notevole interesse per collezionisti di libri antichi e per studiosi dell'opera virgiliana.