Opera di Vincenzo Galdi, realizzata in tecnica di stampa all'albumina, misura cm 22,3 x 16,5 e risale agli anni 1900. L'opera non è intitolata, classificandosi così come una creazione unica dell'autore.
Esteticamente, il lavoro di Galdi si distingue per l'uso magistrale della luce, che enfatizza il soggetto della fotografia e offre un'interpretazione originale e poetica della realtà. La qualità della stampa all'albumina conferisce un aspetto caldo e nostalgico, tipico delle fotografie d'epoca.
L'opera presenta un timbro del fotografo sul verso, insieme a un codice a matita, n. 3453, che potrebbe essere indicativo di un inventario personale dell'artista. Si segnala che l'opera è soggetta al Diritto di Seguito. Lo stato di conservazione è da considerarsi buono.