La presente opera, intitolata 'Medulla Chymiae, variis experimentis aucta', pubblicata a Londra da Faithorne e Kersey nel 1685, è la terza edizione del raro trattato farmaceutico redatto da Giovanni Francesco Vigani. Il volume, di formato ottavo (155 x 90 mm), consta di 70 pagine e include tre tavole incise in rame, piegate, raffiguranti forni e alambicchi. La legatura è moderna, in mezza pelle e carta marmorizzata.
Giovanni Francesco Vigani, di origine veronese, si distinse come primo professore di chimica presso l'Università di Cambridge a partire dal 1702. La sua opera si caratterizza per l'approccio pratico alla chimica e alla farmacologia, con l'intento di facilitare l’insegnamento di metodi affidabili per la preparazione di composti chimici e ricette farmaceutiche.
Il volume presentano un piccolo foro di tarlo nelle prime carte, che però non compromette il testo. L'importanza di questa edizione risiede sia nel valore storico che nel contributo scientifico al campo della chimica farmacologica.
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