Opera di Francesco Vieri, il "Discorso intorno a' dimonii volgarmente detti spiriti" è pubblicato a Firenze nel 1576. Si tratta della prima ed unica edizione di questo significativo trattato sulla negromanzia, in formato ottavo (162 x 100 mm) composto da [16], 108, [2] pagine. Il frontespizio è corredato di una marca tipografica incisa in legno, insieme a una grande iniziale abitata. L'opera presenta un'imprimatur in fondo al volume incorniciata da una xilografia, e ha subito un restauro al margine superiore delle prime sette carte con parziale perdita al titolo, mancando anche la pagina finale bianca.
Il trattato nasce da un caso di presunta possessione avvenuto nel 1574 nel monastero di Sant'Anna a Pisa, dove l'autore fu chiamato a esercitare procedure esorcistiche. Vieri affronta il tema della negromanzia collocandosi tra filosofia naturale e teologia, e il suo lavoro è un importante documento del dibattito tardo-cinquecentesco sulle apparizioni e la natura degli spiriti. La legatura coeva è in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso.
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