Pubblicato a Firenze nel 1576 dagli eredi di Giunta, questo volume rappresenta una delle importanti opere di Pietro Vettori, esperto di Aristotele. L'opera è stampata in formato in-2°, adornata da una marca tipografica al frontespizio e nel finale, nonché da iniziali xilografiche preziose.
La legatura coeva è realizzata in pergamena rigida, con un tassello in oro al dorso che porta il titolo. Nonostante presenti lievi difetti, il volume si conserva in buone condizioni. È presente, inoltre, un tassello cartaceo di appartenenza nel contropiatto. Si evidenzia che questo lotto include altri lavori dello stesso autore, anch'essi con legature simili.
Tra questi, si segnala il 'Commentarii in tres libros Aristotelis de arte dicendi', pubblicato a Firenze nel 1589, con peculiarità simili nella presentazione, sebbene presenti alcune fioriture e arrossature. Inoltre, è incluso il 'Commentarii in primum librum aristotelis de arte poetarum', edito sempre a Firenze nel 1560, anch'esso caratterizzato da una legatura in pergamena e difetti di conservazione.