Versatoio per l’acqua (lota) in bronzo, attribuibile a area indiana o nepalese, databile ai secoli XVII–XVIII. L’oggetto presenta dimensioni complessive h 13 cm; bocca d 11,4 cm; piede d 9,8 cm. La forma è caratterizzata da una calotta sferica schiacciata, con corpo costolato che articola la superficie secondo scanalature regolari. Al di sotto del collo si imposta un breve beccuccio sporgente, terminante con un orlo estroflesso, elemento funzionale alla fuoriuscita del liquido. La parte inferiore poggia su un basso piede ad anello, che solleva il pezzo e ne consolida la stabilità.
Dal punto di vista estetico, il profilo compatto e la lavorazione a coste conferiscono un ritmo decorativo alla massa principale, mentre l’innesto del beccuccio e dell’orlo estroflesso definisce con chiarezza la zona di erogazione. La struttura complessiva risulta coerente con tipologie d’uso domestico e rituale diffuse nell’area di provenienza, con attenzione alla continuità tra corpo, collo e beccuccio. La resa formale, priva di ulteriori elementi applicati segnalati nei dati di lotto, valorizza principalmente la geometria e la scanalatura del bronzo.
Lo stato di conservazione e l’eventuale presenza di firma, iscrizioni o timbri non risultano specificati nella documentazione fornita. La descrizione evidenzia la morfologia completa nelle sue parti essenziali (corpo costolato, beccuccio, orlo estroflesso e piede ad anello), consentendo una lettura tipologica e funzionale dell’oggetto. Eventuali dati di provenienza non sono indicati.