Zuppiera in argento fuso, sbalzato e cesellato, prodotta a Verona verso il 1750 circa. Il corpo ovale, liscio e bombato, presenta profilo sagomato e poggia su piedini a ricciolo. Le anse laterali sono impostate ai lati con volute raccordate al corpo; il coperchio è articolato con applicazioni di motivi a rocailles. La presa superiore assume una forma a fogliare con andamento simile a “carciofo fogliato”. Le dimensioni rilevate sono: peso 3000 g e larghezza 29,5 cm. L’oggetto reca marchio camerale della città di Verona e marchio dell’argentiere “G S” entro rettangolo (marchio documentato ma non identificato).
Sullo stesso campo inciso a cesello compare lo stemma marchionale dei conti Canossa di Verona, elemento araldico coerente con la destinazione a committenza nobiliare. Il linguaggio decorativo, basato su rocailles, volute e fogliami, si colloca nell’ambito dell’argenteria scaligera della metà del XVIII secolo. È presente una scheda tecnica del professor Piero Pazzi (settembre 1999). La provenienza, come indicata, comprende la già collezione Conti Canossa (Verona) e la già collezione Domenico Piva (Milano). Per lo stato di conservazione, nel lotto risulta indicato “venduto”.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia