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<p>Il formato, indicato nel catalogo di Naya (1897) come "extra grande" (cm. 54x43) per le vedute, tra le quali era disponibile anche questo soggetto (al numero 36 - "Le Pont des Soupirs et le Canal de Canonica"), rende possibile l'attribuzione della fotografia a questo autore che, insieme a Carlo Ponti, già dalla seconda metà degli anni Sessanta, era considerato uno dei maggiori punti di riferimento a Venezia per l'acquisto di fotografie legate a una committenza turistico-culturale sempre più estesa. In un articolo del "The Photographic News" del 1874 (pp. 323-324) Carlo Naya viene segnalato come il maggior produttore di questo genere di immagini e viene descritta l'organizzazione dei suoi studi in forma quasi 'industriale', con una divisione sistematica in reparti nei quali lavoravano diversi assistenti. E anche in un altro articolo dell’epoca (in "The British Journal of Photography", 3 aprile 1874, pp. 161-162) significativamente si legge: "Pochi turisti lasciano Venezia senza un paio di fotografie di Naya". Tali fotografie, furono distribuite anche dopo la morte del fotografo, dalla vedova che continuò a gestire la ditta, sotto la direzione di Tomaso Filippi. Cfr. anche lotto 142.</p>