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collezione Paolo Barbato, come da etichetta cartacea posta sotto la base.Il vaso dalla forma ovoidale poggia su base a plinto ed ha due manici sinuosi rivolti all’insù. Nella parte superiore troviamo sei fori che gli studiosi affermano servissero per inserire i fiori recisi, non escludiamo però che il vaso sia un bruciaprofumi. Un’ampia fascia centrale sapientemente dipinta in policromia ospita una scena di porto con molti personaggi miniaturizzati di cui due di schiena in primo piano. Sull’altro lato una paesaggio con un ponte è animato da due persone su animali da soma ed altri a piedi.Pochi sono i pezzi di questa tipologia giunti sino a noi, un vaso è conservato a Torino, Palazzo Madama, un altro è al Museo della Ceramica a Nove