L'opera è attribuita a Benedetto Varchi, datata 1580 e si presenta come una riemissione dell'edizione originale del 1570. Pubblicata a Venezia dai tipografi Filippo Giunti e Fratelli, è un testo in formato in quarto, caratterizzato da una pregevole marca tipografica al frontespizio, capilettera e fregi xilografici distribuiti nel testo.
La copia presenta alcune peculiarità tra cui un'area di carta risarcita sul verso del frontespizio e una piccola lacuna al margine bianco della seconda carta. Inoltre, si segnalano aloni di umidità e fioriture che testimoniano l'età dell'opera, mentre la legatura in mezza pergamena posteriore, sebbene presente, mostra piccoli segni di usura.
È presente una firma di appartenenza sulla parte finale del libro, datata 1598, che aggiunge un ulteriore elemento di interesse storico. L'oggetto risulta in uno stato di conservazione complessivo che rispecchia la sua lunga storia.