Associazione minerale costituita da vanadinite (Pb5(VO4)3Cl) e barite (BaSO4). L’esemplare presenta cristalli di vanadinite in prismi esagonali corti, di colore rosso-arancio intenso e lucentezza resinosa, cresciuti su una matrice di barite chiara. Le informazioni disponibili indicano la provenienza tipica da aree minerarie del Marocco (Mibladen e Touissit) e, in alternativa, da località del Messico e degli Stati Uniti (Arizona).
Dal punto di vista mineralogico, la vanadinite appartiene al gruppo dell’apatite e si forma in condizioni di ossidazione nella zona di giacimenti piombiferi in ambiente arido, per reazione tra galena alterata e soluzioni ricche di vanadio. La barite di supporto, riportata come di origine idrotermale, costituisce la base su cui avviene la crescita dei cristalli. La durezza della vanadinite è indicata in 3–4 Mohs, con densità elevata (circa 6.8–7.1 g/cm³), mentre la barite presenta durezza 3–3.5 Mohs e densità circa 4.5 g/cm³.
Le dimensioni riportate sono pari a Largh. 7 – Prof. 4,3 cm. Lo stato di conservazione non è disponibile. È menzionato che la presenza di piombo nella vanadinite richiede cautela nella manipolazione e l’evitamento di utilizzi in oggettistica d’uso. La scheda non riporta ulteriori indicazioni su firma, etichette o provenienza documentata oltre alla località tipica.
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Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
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