Napoli, Mosca, 1727. Volume in formato 8°, composto da pp. [4], 124, 48. Presenti lievi fioriture e una leggera brunitura, segni del tempo sulle prime e ultime pagine. La legatura è in mezza pergamena, con titolo riportato in scrittura calligrafica. Si segnala che l'opera è accompagnata da una dissertazione erudita del celebre zio dell'autore, Giovanni Battista Davini, intitolata 'De potu vini calidi'. Si rimanda alle opere di Blake (468), Simon Gastronomica (1519), Simon Vinaria (190) e Westbury (221) per ulteriori riferimenti.