L'opera, attribuita a Valentin de Boulogne (1591 - 1632), è un dipinto ad olio su tela di dimensioni cm. 95x128,5, impreziosito da una cornice. La datazione dell'opera è collocabile nei primi anni del soggiorno romano dell'autore, tra il 1615 e il 1618, e presenta un'incredibile qualità esecutiva, attestante la mano del maestro.
La scena ritrae un episodio narrato nel Vangelo di Luca (20, 21-26), in cui la figura di Gesù risponde ai farisei riguardo al tributo a Cesare. L'opera è caratterizzata da una chiara sintesi narrativa, concentrando l'attenzione su tre figure. La composizione si distingue per la compattezza e l'intensa interazione spaziale tra i personaggi, presentati in una resa realistica e drammatica.
Sottolineata dall'expertise del prof. Pierluigi Carofano, la tela evidenzia un'elevata qualità pittorica, arricchita da panneggi sapientemente controllati e dall'aderenza espressiva dei volti ai contenuti narrativi. Si segnala che l'opera, seppur simile ad una redazione autografa conservata a Versailles, si discosta per dimensioni e alcune varianti di esecuzione, senza poter essere considerata una semplice copia. Infine, illustrazioni e rimandi all'arte di Manfredi e Ribera confermano l'importanza stilistica e innovativa di questa opera nella produzione di Valentin.