
![Giovanni Pindemonte - Ultimo Addio del Sig.r Pindemonti [giovanni] Alli Milanesi Sonetto.](https://www.gonnelli.it/photos/auctions/xLarge/9944.jpg)
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<p>I DOCUMENTO: Componimento autografo (?) in versi. Non firmato. Giovanni Pindemonte, fratello di Ippolito, arrivò a Milano nel 1806, ma ben presto di allontanò indignato dalla città lombarda per tornare a Verona. Questo è il sonetto di addio, all’epoca divenuto molto celebre: «Fanarotti fotui, genia bricona, / Ve lasso, ve go in e... e vado via, / Ve maledissa el Ciel, Gesù e Maria / Gente porca, p... e busarona. / Finalmente a veder torno Verona, / Verona alma Città e Patria mia, / Ove genio, bontade e cortesia / Facilmente ritrova ogni persona. / Ve incenerissa il Ciel orrido e tristo, / Asilo di 'sozzure e popol rio / D’infamità e lupanario misto. / Aborti di natura in odio a Dio, / Feccia più rea del traditor di Cristo, / Ladroni infami e scelerati addio». Seguono altri due componimenti in versi: uno senza titolo, l’altro <em>Napoleone a S. Elena</em>.</p>