Il lotto presenta un Grosso aquilino in argento attribuito a Ulricus de Valsee, Primo Vicario Imperiale per Federico d'Austria, datato 1320-1321 e coniato a Padova. Con un peso di 1,42 grammi e un diametro di 19,20 mm, la moneta mostra sul dritto l'effigie di un'aquila ad ali spiegate, simbolo di potere e autorità.
Il rovescio presenta una croce intersecante la legenda, un design che enfatizza la religiosità e la legittimità dell'emittente. La moneta è incisa con precisione, mostrando una gradevole patina che conferisce un aspetto elegante e antico.
Il suo stato di conservazione è giudicato 'Bel BB', denotando una buona qualità per un esemplare di questa tipologia. Non comune nella sua emissione, questa moneta è riportata negli studi di riferimento, inclusi MIR 207 e Biaggi 1726. La provenienza e l'autenticità confermano il valore storico e culturale del lotto.