Attribuite a Troger (ambito tirolese), databili tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, le opere consistono in una coppia di sculture a tutto tondo realizzate in legno di tiglio con inserti e parti modellate in osso. Le misure della figura maschile sono indicate in 23 x 9 x 8 cm (altezza x larghezza x profondità), con peso 210 g; la figura femminile misura 21,5 x 8,6 x 8 cm, con peso 250 g. La resa scultorea raffigura due personaggi di condizione umile, identificati come contadini o figure di basso ceto, impostati con pose espressive e atte a restituire un marcato senso di realismo.
Entrambi i soggetti indossano abiti logori, strappati e consumati, resi mediante intagli dettagliati che ne evidenziano la povertà e la difficoltà materiale. Gli elementi in osso sottolineano i tratti anatomici e le espressioni del volto, contribuendo a un forte impatto emotivo. Il contrasto tra il legno scuro e le componenti chiare dell’osso crea una struttura cromatica e chiaroscurale particolarmente accentuata nelle aree scoperte della pelle. Le figure risultano pienamente coerenti con l’impostazione della scultura tedesca ispirata a Simon Troger (1683–1768), per la combinazione di materiali pregiati e per l’impianto realistico delle scene.
La conservazione è classificata come “buona”: sono presenti le normali usure e piccoli difetti commisurati all’uso nel tempo. L’esame a lente di ingrandimento (10x) ha evidenziato che gli intarsi sono realizzati in osso di animale. Non risultano riportate iscrizioni o timbri nei dati forniti.