Manufatto a uso devozionale di forma ad altarolo portatile a tre valve apribili, realizzato in fusione in bronzo con smalti policromi, databile al XIX secolo. La struttura comprende una valva centrale e due valve laterali articolate per l’apertura. La valva centrale ospita l’iconografia della Madre della Consolazione (Madre di Dio della Consolazione), secondo un culto attestato dalla tradizione attraverso la narrazione del salvataggio miracoloso del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all’intervento della Vergine Maria. Il tema si lega inoltre a un modello iconografico associato a un santuario eretto in un luogo tradizionalmente indicato presso Vatopedi, nei pressi del Monte Athos.
Nelle valve laterali il programma figurativo è impostato su episodi del ciclo delle Grandi Feste dell’anno liturgico: sono rappresentate l’Entrata a Gerusalemme e la Presentazione al Tempio, seguite da scene pasquali con l’Anastasis (Discesa agli Inferi) e l’Ascensione. Le dimensioni complessive, altezza x larghezza, sono 9 x 10 cm. Il manufatto presenta una resa policroma ottenuta tramite smalti applicati alla matrice bronzea, con cromatismi coerenti con la tecnica dichiarata. Per lo stato di conservazione è indicata una condizione complessivamente buona, con usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo.