Tripode dei Satiri, opera in bronzo attribuibile al XIX secolo. L’oggetto presenta struttura funzionale riconducibile a un braciere di ispirazione classica, descritta come replica di un modello romano. Le dimensioni complessive risultano pari a cm 22,5 × 10 (dato disponibile).
La vasca superiore è sostenuta da tre figure di satiri. Ciascun elemento plastico contribuisce alla resa scultorea dell’insieme, con particolare enfasi sulla figura del satiro dal braccio sinistro teso in avanti, la cui mano è modellata in un gesto apotropaico, finalizzato — secondo la descrizione del lotto — a “scacciare la sfortuna”. La composizione unisce quindi funzione ornamentale e strutturale, con un impianto tipico dei supporti tripartiti.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto riporta difetti e rottura. Non risultano indicazioni puntuali su firma, marchi o interventi di restauro; è altresì menzionata, nella descrizione originale, la derivazione iconografica da un braciere romano rinvenuto a Pompei e custodito presso il Museo Archeologico di Napoli nel “Gabinetto Segreto”.