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ex libris ottocentesco "René Choppin"; altro ex libris, novecentesco, in marocchino rosso con iniziali "SBS". Alla sguardia volante posteriore, nota a matita con le seguenti provenienze: "L. G. Gaignat [cat., n. 2023]; B. Maglione [cat. I, n. 413]; R. Choppin [cat., I, n. 10] Baron Franchetti [cat. 1922, n. 76].
<p>RARISSIMA EDIZIONE IN LEGATURA DEROME, terza dopo le due stampate dallo Zoppino nel 1535 e 1537, e presente in sole 5 biblioteche italiane. RBH registra un solo passaggio in asta nel 1937. L’Aretino compose questi primi tre canti della Marfisa, poema cavalleresco in ottave che avrebbe dovuto celebrare le glorie dei Gonzaga, durante il suo soggiorno alla corte di Mantova nel 1526. Non portò mai a termine l’opera, che ha per protagonista la figura di Marfisa, sorella guerriera di Ruggiero, ripresa dai precedenti di Boiardo e di Ariosto. René Amédée Choppin de Villy (1806-1886), discendente da famiglia nobilitata nel Cinquecento, fu capo dipartimento della Banque de France, e bibliofilo. <span style="font-variant: small-caps;">Brunet </span>I 404. <span style="font-variant: small-caps;">Graesse </span>I p. 188. <span style="font-variant: small-caps;">Melzi </span>635. D. <span style="font-variant: small-caps;">Romei</span>, <em>Poemi cavallereschi</em>, Roma, Salerno Editrice, 1995, pp. 325-327.</p>