Tormalina elbaitica, varietà blu-azzurra (formula indicativa Na(Li,Al)3Al6(BO3)3Si6O18(OH)4), esemplare in cristalli prismatici su matrice. Dimensioni: cristallo di tormalina L cm 11; matrice 14×12×13 cm. La colorazione è attribuita a tracce di Fe2+ e Ti nel reticolo, con intensa risposta ottica dovuta al forte pleocroismo (dicroismo blu-verde/blu scuro). Il minerale appartiene al sistema trigonale e si presenta con abito prismatico allungato, spesso con striature longitudinali; durezza stimata 7–7,5 Mohs e densità 3,0–3,2 g/cm³. La specie cristallizza in pegmatiti granitiche formatesi durante processi di raffreddamento prolungato, con frequenti associazioni a quarzo e altri boro-silicati come lepidolite.
Esteticamente l’esemplare valorizza le tonalità blu intense tipiche dell’elbaite, spesso oggetto di attenzione collezionistica; in ambito identificativo è talvolta confusa con varietà affini quali lo zaffiro, mentre non va confusa con la varietà “Paraíba” (rameifera). Provenienza riferita tipicamente a aree come Brasile (Minas Gerais), Namibia, Mozambico e Afghanistan. Lo stato di conservazione è indicato come “condizioni naturali”, senza ulteriori interventi descritti. Le caratteristiche morfologiche e cromatiche risultano coerenti con una tormalina elbaitica in formazione su matrice rocciosa.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia