Torchia dei Giochi Olimpici Estivi della XVII Olimpiade di Roma, 1960. Oggetto di produzione riferibile alla ditta CURTISA di Bologna, realizzato in bronzo, con sistema di accensione e alimentazione a gas. La torcia, impiegata per la gestione della fiamma negli ultimi chilometri tra il Campidoglio e l’interno dello Stadio Olimpico, presenta caratteristiche costruttive specifiche della tipologia descritta: una cartuccia/capsula cilindrica per il combustibile e una flangia circolare supplementare leggermente concava, entrambe dotate di un proprio sistema di avvitamento al corpo della torcia. È inoltre presente un sistema interno di accensione/alimentazione che attraversa la torcia per l’intera lunghezza, con punzonatura alla base (riportata come 553 ?).
Sulla guardia circolare è incisa la dicitura “GIOCHI DELLA XVII OLIMPIADE”. Il progetto viene indicato come ispirato a torce romane antiche e attribuito all’archeologo Amedeo Maiuri. Il fondello reca la punzonatura “M.F. Curtisa Bologna” e il numero di matricola 567. La misura complessiva è indicata in circa 490 mm di altezza con accessori montati. L’oggetto risulta in eccellenti condizioni, con normali segni del tempo; la descrizione non specifica ulteriori interventi o restauri.
La documentazione associata al lotto riporta un elenco di tedofori che avrebbero utilizzato una di queste torce, come da rapporto del Comitato Organizzatore.