Toni Meneguzzo, Divine Bovine (noto anche come “Le vacche sacre”), è un progetto fotografico e antropologico basato su un percorso di ricerca sviluppato in più anni, principalmente tra il 2007 e il 2013. L’opera, composta da decine di stampe di grande formato, presenta una misura complessiva di 125 × 185 cm. Secondo le informazioni di lotto, il progetto è stato oggetto di esposizioni in gallerie d’arte, includendo una presentazione nel 2019 presso l’Howtan Space a Roma. La documentazione è fondata sull’osservazione di una tradizione rituale induista rurale, legata alla sacralità delle mucche, associata al ringraziamento per il raccolto.
Sul piano estetico, l’impostazione dell’insieme evidenzia la trasformazione dell’animale in “opera vivente” attraverso interventi manuali: il manto è dipinto con pigmenti naturali dai colori vividi e saturi, mentre le corna risultano decorate e rifinite. Gli esemplari vengono inoltre adornati con elementi floreali e paramenti colorati, con l’aggiunta di accessori decorativi secondo quanto descritto nelle note di lotto.
Dal punto di vista documentario, l’opera è citata in cataloghi e pubblicazioni dedicate: in Italia è stata presentata inizialmente dalla Galleria Torbandena (2008) e successivamente racchiusa nella monografia “Divine Bovine” edita da Silvana Editoriale, nella collana sperimentale “Un Sedicesimo” di Corraini Edizioni. Per quanto riguarda lo stato di conservazione e l’eventuale presenza di firme, timbri o indicazioni specifiche, le informazioni fornite nel lotto non riportano ulteriori dettagli tecnici.
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Bibliografia
Cataloghi e Libri:<div>Presentato in Italia inizialmente dalla Galleria Torbandena (2008), l'opera completa è stata racchiusa <span style="color: rgb(109, 118, 126);">nella monografia Divine Bovine, edita da Silvana Editoriale e nella collana sperimentale </span><span style="color: rgb(109, 118, 126);">Un Sedicesimo di Corraini Edizioni.</span></div>
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