Opera satirica di Tommaso Buoni, datata 1619, pubblicata a Venezia da Gio. Battista Bonfadino. Edizione in 8°, presenta una vignetta al frontespizio e vari segni di brunitura e arrossature. Include un interessante compendio degli statuti e precetti della fittizia 'Compagnia della Lesina', volta alla rappresentazione dell'assoluta spilorceria.
L'opera elenca bizzarre pratiche economiche, coprendo ambiti diversi della vita quotidiana come l'abbigliamento, la cucina e la gestione finanziaria. Riconosciuta per la sua influenza linguistica, è da essa che deriva il termine 'lesinare'. La legatura è in mezza pelle e cartone di epoca XVIII secolo, con titolo impresso su tassello rosso al dorso, presentando segni di usura e alcune perdite.
L'opera è stata ristampata in diverse occasioni e fa parte di importanti bibliografie, tra cui Kress e Einaudi. Si evidenzia quindi il suo valore non solo come testo satirico, ma anche come singolare documento storico e linguistico.