L'opera qui presentata è la prima grande edizione italiana moderna della Geografia di Tolomeo, curata da Giovanni Antonio Magini e tradotta da Leonardo Cernoti. Pubblicata a Venezia da Galignani nel 1598-1597, si compone di due parti unite in un volume in formato folio (290 x 205 mm), comprendente [5], 62, 21, 15, 212, [30] carte.
Il volume si distingue per i frontespizi decorati da vignette incise in rame, un mappamondo a piena pagina e ben 63 carte geografiche incise in rame, accompagnate da illustrazioni xilografiche nel testo. La legatura in mezza vitellino spugnato del XVII secolo presenta angoli, dorso a sei nervi decorato con ferri dorati e due tasselli per il titolo e la data, oltre a tagli marmorizzati in giallo e rosso.
L'opera è considerata un'importante testimonianza del passaggio dalla tradizione tolemaica alla cartografia moderna. Il mappamondo, descritto da Shirley come un'incisione eccezionalmente raffinata, è una versione ridotta della mappa del mondo di Mercatore. Presenta tracce minime del tempo e include l'ex libris del Conte Riccati.
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