L'opera "Danae e la pioggia d'oro", attribuita a Tiziano Vecellio, è un olio su tela di dimensioni 123x173 cm, databile tra il 1488 e il 1576, proveniente da una collezione privata. Essa rappresenta il noto mito di Danae, narrato da fonti antiche quali Apollodoro e Ovidio.
Nel dipinto, Zeus si manifesta come una pioggia d'oro, penetrando nella prigione in cui Acrisio aveva rinchiuso la figlia per scongiurare la profezia della sua morte per mano di un nipote. Le caratteristiche estetiche dell'opera si contraddistinguono per l'uso drammatico della luce e del colore, rendendo l'emozione della scena palpabile.
Il dipinto è conservato in buone condizioni; è presente una cornice che racchiude l'opera. Non vi sono timbri o firme notabili. La qualità iconografica e tecnica consente di attribuire l'opera con sicurezza al maestro veneto.