Titus Livius, T. Livii Historiarum libri qui extant, a J. B. L. Crevier. Opera in tradizione erudita con apparato completato da “chronologiis, rhetoricis exercitationibus, universae Romanae historiae epitomis”, e con l’aggiunta di XVII capitoli attribuiti a Livio, nonché note di Giovanni Clerici. Tomo secondo, Venezia, Typis Remondinianis, 1751. Trattasi di volume miscellaneo pubblicato in 5 volumi in‑12° (dimensioni indicate: 155×90 mm). Dati di collatione: Vol. 1, XXXII, 695 pp., con tavola a colori all’antiporta, frontespizio in rosso e nero e testatina a p. 1 colorata; Vol. 2, [2], 636 pp.; Vol. 3, 576 pp.; Vol. 4, 540 pp.; Vol. 5, 396 pp. Illustrate in testo iniziali e tesatine xilografiche.
L’impostazione grafica presenta rubriche e impostazioni cromatiche al frontespizio, con apparato ornamentale xilografico. Le legature coeve sono in piena pergamena, con titolo in oro applicato su tasselli ai dorsi. Sono segnalati difetti alle copertine e ai piatti, con macchie, e presenza di disegni e schizzi. I tagli risultano marmorizzati. Ai margini della conservazione si rilevano lievi difetti, incluse rare fioriture e gore di umidità. I frontespizi recano note di possesso e timbri; l’esemplare risulta completo.