Titus (79–81 d.C.), Sesterzio in bronzo (Æ), coniatura attribuita a zecca orientale (“Eastern mint”, indicazione presumibilmente legata alla Tracia). Dritto: IMP T CAES DIVI VESP F AVG P M TR P P P, testa laureata dell’imperatore rivolta a destra. Rovescio: PAX AVGVST, Pax stante a sinistra, nell’atto di reggere un ramo d’ulivo e una cornucopia; legenda S–C ripartita su entrambe le parti del campo. Peso 26,06 g; diametro 35,4 mm; orientamento del conio 7 h.
L’esemplare presenta un ritratto dell’imperatore di resa espressiva, coerente con la tipologia attestata per il regno di Titus. Il rovescio è impostato in maniera chiara secondo l’iconografia della Pax Augusta, con la figura in postura statica e gli attributi tradizionali. La conservazione cromatica è caratterizzata da una patina verde, descritta come non alterata (“untouched green patina”), indicativa di un buono stato di conservazione superficiale.
La monetazione risulta coniata su conio di particolare ampiezza (“very broad flan”), caratteristica che contribuisce all’impostazione del campo e alla resa dei tipi. Riferimenti: RIC 498 e Cohen 141. Sono riportate provenienze collezionistiche pregresse, tra cui “Ex Stack's 2001 lot 179”, “from The Sierra Collection”, “ex CNG Triton XV lot 1517” e “From the Roman Empire Collection”.