Attribuito a Q. Titius, il lotto presenta un quinario romano in argento (AR), riferito al periodo 90 a.C. L’esemplare pesa 2,03 g e misura 13,3 mm di diametro; il bordo è indicato con orientamento del diritto “10 h”. Sul diritto è raffigurato il busto panneggiato della Vittoria rivolto a destra, con resa in stile a rilievo compatto tipico delle emissioni repubblicane. Sul rovescio compare Pegaso al galoppo verso destra, con iscrizione “Q·TITI” nella parte inferiore.
Le attribuzioni e riferimenti tipologici riportati per il conio includono Crawford 341/3, Babelon (Titia) 3 e Sydenham 693. Dal punto di vista iconografico, la composizione del rovescio con Pegaso in movimento si integra con l’impostazione del busto al diritto, secondo una grammatica figurativa funzionale alle emissioni di quinario. Lo stato di conservazione è descritto con corrosioni sparse (“scattered corrosion”), visibili in modo diffuso. La descrizione fornita qualifica l’esemplare come “buon fine” (“good fine”), indicando un livello di leggibilità e definizione generalmente buono, pur in presenza delle suddette alterazioni.