Attribuito a Q. Titius, denario romano (Roma), databile al 90 a.C. circa. La moneta presenta al dritto un capo barbato di Mutinus Titinius rivolto a destra, con diadema alato. Al rovescio compare Pegaso rivolto a destra; in basso, nel campo, la legenda “Q·TITI” inserita in una cornice lineare. La descrizione tecnica del lotto riporta lega AR (argento), peso 3,90 g e diametro 17 mm, con orientamento del conio indicato come “12 h”.
Dal punto di vista iconografico, l’impianto del dritto valorizza la figura mitologica con attributi del diadema alato, mentre il rovescio è dominato dalla rappresentazione del cavallo alato, reso in posa dinamica. Le iscrizioni sono disposte in modo lineare e racchiuse da un riquadro sul rovescio. Gli elementi di riferimento bibliografico indicati nel lotto includono Crawford 341/1, Babelon (Titia) 1 e Sydenham 691. Lo stato di conservazione è riportato come “LIVE”. Non sono presenti ulteriori dettagli su firma, margini o specifiche tracce di restauro nel testo fornito.
Caratteristiche materiali e parametri dimensionali (AR, 3,90 g, 17 mm; orientamento 12 h) risultano conformi alla scheda del lotto; la presenza di riferimenti a cataloghi numismatici consente l’inquadramento tipologico dell’esemplare. Il lotto è indicato come “Senza Riserva”.