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178 x 96,5 cm.
Sotheby's, Hong Kong, 5 aprile 2010 Walasse Ting è stato uno dei protagonisti più cosmopoliti e originali del secondo Novecento, capace di fondere l’Espressionismo astratto, la Pop Art e la tradizione calligrafica orientale in un linguaggio fortemente personale. Autodidatta, lasciò la Cina nel 1946, soggiornando dapprima a Hong Kong, per poi stabilirsi a Parigi nel 1952, dove entrò in contatto con gli artisti del gruppo CoBrA e con personalità quali Karel Appel, Pierre Alechinsky e Asger Jorn. Nel 1957 si trasferì a New York, dove l’amicizia con Sam Francis e il confronto con la scena dell’Espressionismo astratto e della nascente Pop Art americana contribuirono in maniera decisiva alla definizione della sua ricerca. Donne, felini, fiori e uccelli costituiscono i soggetti più caratteristici della sua produzione, interpretati attraverso campiture di colore intenso e luminoso e un segno rapido e vitale, nel quale la gestualità della pittura occidentale si unisce alla sensibilità calligrafica orientale.