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<p>La rarissima variante A della prima edizione del <em>Theatrum Orbis Terrarum</em>, con la data <span style="font-variant: small-caps;">xx.Maii.m.d.l.xx</span> al colophon, e il <em>Catalogus Auctorum</em> con 87 nomi (cfr. <span style="font-variant: small-caps;">Koeman </span>III, p. 33). Le varianti successive, B, C, e D, hanno tutte un numero superiore di nomi nel <em>Catalogus Auctorum</em>, e altre piccole differenze. Il <em>Theatrum </em>dell'Ortelius è comunemente considerato il primo atlante della storia, inteso come una raccolta uniforme di mappe di dimensioni simili corredate da testo compilata con lo scopo di rilegare insieme i fogli in modo da formare un volume con coerenza interna. La riscoperta della <em>Geografia </em>di Tolomeo nel 1410, combinata con le grandi scoperte geografiche dei secoli XV e XVI, incoraggiò il disegno di carte geografiche del vecchio e del nuovo mondo sempre più precise. Ortelius raccolse le migliori mappe disponibili, presentando quindi il quadro più completo possibile del mondo di allora. Il suo <em>Theatrum </em>ebbe un successo istantaneo: fu tradotto in molte lingue e se ne stamparono ben quarantuno edizioni tra il 1570 e il 1612. <span style="font-variant: small-caps;">Koeman </span>III, Ort. 1A;<span style="font-variant: small-caps;"> Van der Krogt</span> 31:001A; <span style="font-variant: small-caps;">Sabin </span>57693; PMM 91.</p>